Notizie sul teatro

La riapertura dell'ottocentesco Teatro Ballarin

Il 9 novembre 1812 Girolamo Ballarin in società  con Giovanni Maria Bertazzi acquistò il "Granarazzo", un imponente deposito di vettovaglie, lungo e stretto (50 x 12 metri di lato) costruito al tempo degli Estensi, a poca distanza dalla Piazza Maggiore (oggi Risorgimento) di Lendinara. I lavori di riadattamento dell'edificio attiguo al Palazzo Comunale e prospiciente attraverso una piazzetta il corso dell'Adigetto, furono affidati ad uno degli architetti più rinomati del ferrarese, Antonio Foschini.
Con ispirato rigore neoclassico, Foschini distribuì felicemente l'edificio in quattro parti (Ingresso, Vestibolo, Uditorio, Scena), ricavando un  ambiente di raffinata eleganza, con cinquanta palchi suddivisi in tre ordini, una buona capienza complessiva di posti (400 circa), dodici camerini, uno stanzone per le comparse, un vano per i macchinisti e altri locali di servizio. Sopra l'Atrio fu allestita una Sala da Ballo. Le decorazioni pittoriche furono affidate al gusto del giovane artista bolognese Giuseppe Tadolini, allievo di Pelagio Pelagi. L'impianto del teatro lendinarese e le sue pitture sono ricordate con puntualità nella Descrizione del Nuovo teatro di Lendinara pubblicata a cura dell'avvocato Francesco  Nobili in occasione dell'inaugurazione avvenuta il 3 settembre 1814.

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Le foto del cantiere

Raccolta delle foto del cantiere per la ristrutturazione del Teatro Ballarin nel 2005

cantiere

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Le notizie

Aggiornamenti sulle attività connesse agli interventi di recupero del Teatro Comunale “Ballarin” e sulla futura gestione:
  • 25/02/2005 - Presso la Biblioteca Comunale, alla presenza del progettista Arch. Filippo Vigato, viene presentato alla cittadinanza lo stato di avanzamento dei lavori per la ristrutturazione del Teatro Comunale “Ballarin” e la pubblicazione sul sito WEB della sezione fotografica relativa all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione: “le foto del cantiere”
  • 10/01/2005 - Apertura del cantiere ed inizio lavori di ristrutturazione

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La ristrutturazione

Nel 1993, a seguito dell’acquisizione da parte dell’Amministrazione comunale di Lendinara delle quote della Società CETA (allora proprietaria dell’immobile), è stata costituita la Società Teatro Ballarin s.r.l.: il suo scopo era quello di curare il recupero e la restituzione del Teatro alla Città. Da allora si sono alternati diversi Consigli di Amministrazione alla guida della società, ma solo negli ultimi anni, dal 2001 al 2003 (sotto la Presidenza di Umberto Cammarota e consiglieri Andrea Bagno, Andrea Beretta, Mirko Daziale e Nadir De Stefani) è stato possibile dare un adeguato impulso alle attività societarie.

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La storia del teatro

Il Teatro Ballarin rappresenta un bene di rilevante valore storico ed artistico, oltre che di fondamentale importanza sul piano civile e culturale per la comunità lendinarese; infatti, il Teatro Ballarin è stato dichiarato "di interesse particolarmente importante" ai sensi della legge n° 1089 del 1 giugno 1939 con decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 16 giugno 1995. Nella relazione storico-artistica acclusa a detto decreto, redatta dall'allora soprintendente Arch. Fontana, non solo si evidenziano le antiche origini dell'edificio e le fasi delle successive ristrutturazioni che, nei secoli, hanno trasformato l'immobile fino alla sua ultima destinazione a cinematografo (chiuso nel 1986), ma si auspica esplicitamente "un adeguato restauro" che riporti il Teatro "al pubblico godimento e alla perduta dignità".
Se nel corso della storia la vivacità artistica e la vitalità culturale di cui ha goduto Lendinara sono state intimamente legate al Teatro Ballarin, si può ben sperare che la riapertura del Teatro consenta alla città di recuperare i fasti perduti.

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