Morte
Gli atti di morte vengono formati nel Comune in cui si verifica l’evento. L’Ufficiale dello Stato Civile accoglie le dichiarazioni di morte avvenute nel territorio comunale, redige l’atto e rilascia l’autorizzazione al seppellimento.
Provvede poi a comunicare la morte:
La dichiarazione di morte è fatta non oltre le ventiquattro ore dal decesso:
Provvede poi a comunicare la morte:
- all’Ufficiale d’anagrafe;
- all’Ufficiale elettorale;
- all’Azienda Sanitaria Locale;
- alla Questura, se cittadino straniero;
- all’Istituto di previdenza, se pensionato.
La dichiarazione di morte è fatta non oltre le ventiquattro ore dal decesso:
- per morte avvenuta per cause naturali nel domicilio del defunto o fuori di esso da un congiunto o da altra persona informata della morte (nella maggioranza dei casi il cittadino si rivolge ad un impresa di onoranze funebri);
- per morte avvenuta in ospedale o luogo di cura pubblico, viene trasmessa all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune dal direttore sanitario.
Autorizzazione alla cremazione di salme:
L’Ufficiale dello Stato Civile del Comune ove è avvenuto il decesso rilascia l’autorizzazione alla cremazione del cadavere. Tale autorizzazione deve essere concessa sulla base della volontà espressa dal defunto in uno dei modi seguenti:
- disposizione testamentaria notarile da cui risulti la volontà del defunto di essere cremato;
- iscrizione ad una associazione riconosciuta avente tra i propri fini quello della cremazione;
- atto, con sottoscrizione autenticata, con cui il coniuge o il parente più prossimo del defunto manifestano la propria volontà di cremare la salma.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Febbraio 2009 12:32 )
Morte














