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La storia

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Cenni storici sulla città di Lendinara

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Ritrovamenti di lapidi, di urne cinerarie e di monete attestano che il territorio di Lendinara era abitato al tempo dell’antica Roma. I lendinaresi ritennero la loro città tanto importante da attribuirne la fondazione all’eroe troiano Antenore che le avrebbe anche dato il suo nome prima di fondare Padova. Ipotesi più fondate fanno invece derivare il nome da origini celtiche, o germaniche, o venete. Il nome Lendenaria appare per la prima volta nel 944 in un documento di papa Marino II al vescovo di Adria.

 

Itinerari storici

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Percorso: fermata pullman riviera S. Biagio - Piazza Risorgimento - Piazzetta S. Marco - Via S. Sofia - Piazzale Duomo - Piazza Alberto Mario - Santuario della Madonna del Pilastrello

PanoramaVisitare Lendinara significa ripercorrere i passi di una cittadina che per secoli ha vissuto, lavorato, lottato e prodotto cultura in modo distinto all'interno dell'area polesana. Visitarla significa anche percepire quello spirito religioso di devozione mariana che rende nota la città e che ha il suo centro focale nel Santuario del Pilastrello. Il nostro percorso alla scoperta di Lendinara parte proprio da una chiesa - quella di S. Biagio - che si affaccia sulla riva destra dell'Adigetto. Prima di visitarne l'interno, soffermiamoci per un momento sulla scalinata ed osserviamo la città.

 

Itinerari religiosi

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LA CHIESA DI S. BIAGIO
(guida multimediale, numero verde gratuito 800 745551 codice 186)

Affacciata sull'Adigetto, ci dà il benvenuto a Lendinara la chiesa di S. Biagio, elegante nelle sue connotazioni neoclassiche. La facciata è caratterizzata dalle quattro colonne del pronao che sostengono il frontone decorato, ai vertici, da statue. Le due ali laterali, di dimensioni ridotte, sono delimitate da ampie arcate chiuse a pieno centro.

Chiesa di San Biagio Da una di queste ali si erge il campanile seicentesco. Notizie dell'esistenza a Lendinara di un oratorio dedicato a S. Biagio si hanno fin dal Duecento, quando vi era annesso il convento che gli Umiliati abbandonarono solo ne corso del XV secolo.