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Itinerari storici - Pagina 3

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Itinerari storici
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Un altro edificio di notevole interesse è il Palazzo Municipale, eretto dagli Estensi nel XIVPala del Canozio secolo. La facciata, in laterizio, è divisa in due piani; l'inferiore è caratterizzato da un porticato ad arcate sorretto da quattrofinestre rettangolari con al centro - in una nicchia - una statua della Madonna col Bambino che riprende i simulacro della Vergine del Piastrello(1618). Visitiamo l'interno del Palazzo Municipale per accostare nella "sala canoziana" una delle più significative opere d'arte a lendinara: la grata lignea ad intaglio e traforo opera dei fratelli Lorenzo e Cristoforo Canozi, lendinaresi, straordinari interpreti del Rinascimento con splendide tarsie lignee conservate a Modena, Parma e Padova.
Nella stessa sala sono di grande interesse anche una carta topografica della città eseguite nel 1690 dal perito Gaspare Mazzante ed alcuni cimeli risorgimentali appartenuti ad Alberto Mario (1825-1883) e alla moglie Jessie White (1832-1906).
Dalla piazza " maggiore" attraverso la Torre dell'Orologio ci si porta in Piazza San Marco, la "piazzetta". Percorriamo via S. Sofia e raggiungiamo piazzale Duomo (guida multimediale, numero verde gratuito 800 745551 codice 099).
Dall'ampio spazio prospiciente la chiesa possiamo ammirare la simmetrica facciata e la svettante torre campanaria (una delle più alte d'Italia, quasi 100 metri) realizzata tra il 1797 e il 1857 sul progetto del lendinarese Don Francesco Antonio Baccari.
L'origine della chiesa di S. Sofia, matrice di quelle della città, risale assai indietro nel tempo. Secondo la tradizione sorse nel 1070 sulle rovine di un antico tempio. Entrando il nostro sguardo viene subito attratto dagli affreschi che decorano la cupola e il catino absidale: sono opera del pittore veronese Giorgio Anselmi e rappresentano i Trionfo della chiesa, I dottori della chiesa e La trasfigurazione di Cristo (1796-97). In un piccolo vano posto sulla navata di sinistra, tra il terzo e quarto altare  possiamo ammirare  l'intensa e vibrante Madonna con il Bambino e angelo musicante del pittore giorgionesco Domenico Mancini(1511).
Usciamo e dirigiamoci verso piazza Alberto Mario, non senza aver rivolto uno sguardo all'incombente campanile coronato dall'angelo alato. Nello piazzettaAlberto Mario un monumento ci ricorda l'illustre patriota lendinarese che si distinse, insieme alla moglie Jessie White, nelle lotte risorgimentali. Anche via del Santuario ci riporta col pensiero alla coppia: qui i due risiedevano e una lapide con un medaglione in bronzo raffigurante Jessie commemora la sua generosità nell'offrire il terreno dove furono costruite le case della Società Operaia di Mutuo Soccorso.