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Itinerari religiosi
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IL DUOMO DI S. SOFIA
(guida multimediale, numero verde gratuito 800 745551 codice 099)

Campanile S. Sofia Torniamo sui nostri passi e, raggiunta nuovamente Piazza Risorgimento, ci incamminiamo verso il Duomo di S. Sofia, chiesa di origine antichissime. Sorta sulle rovine di un tempio pagano, fu eretta nel 1070 come oratorio della famiglia Cattaneo. Intorno a 1550 diventò proprietà dei Molin e, nel 1674, è detta in forte degrado. Nel 1760 i Molin-Minio diedero i permesso di ampliare e restaurare la chiesa secondo il progetto dell'architetto ferrarese Angelo Santini. Pur autotassandosi ripetutamente i cittadini, i lavori si trascinarono per anni, finché non diventò arciprete d. Domenico Scipioni che coinvolge nell'impresa d. Francesco Antonio Baccari. A quest'ultimo si deve il progetto della facciata (1778-1780) e quello ambizioso della torre campanaria grazie al qua e il Baccari diventa - come il fratello Giacomo - socio onorario dell'Accademia Clementina di Bologna. I lavori per il campanile procedettero non senza problemi per molti anni (1797-1857). La facciata della chiesa come si presenta ora rispecchia solo in parte il progetto del Baccari, non solo perché quasi subito si fu costretti per problemi di statica ad abbandonare l'idea dei due campanili laterali, ma anche per dei rimaneggiamenti subiti successivamente (1910).
Entriamo nella chiesa. L'interno a tre navate termina con un'ampia abside sormontata da una cupola. Di notevole impatto sono gli affreschi, opera di Giorgio Anselmi che li eseguì a partire dal 1796 su commissione dello Scipioni. Inizialmente l'incarico era stato dato a Tommaso Sciacca - pittore siciliano alcune opere del quale si conservano al Pilastrello - ma, dopo l'improvvisa morte di quest'ultimo, ci si rivolse al pittore veronese che realizzò Il trionfo della Chiesa e I quattro dottori della Chiesa nella cupola e sui pennacchi e la monumentale Trasfigurazione del catino absidale. Nel 1938 il Poloni e i Casanova vennero chiamati a restaurare le pitture murali e a completare la decorazione con l'aggiunta di alcune formelle nella zona inferiore.