A pochissimi lendinaresi, almeno fino agli anni 1997-1998, era noto che il geniale costruttore di strumenti musicali Domenico Montagnana fosse un loro concittadino. Ma anche fra gli addetti ai lavori, studiosi, strumentisti e liutai, vi erano forti dubbi sul luogo di origine del Maestro e sulla sua data di nascita. Alcune pubblicazioni importanti di carattere musicologico italiane ed inglesi, erano solite infatti apporre un punto interrogativo sul dato anagrafico della nascita, o indicare il 1687, anziché il 1686 come anno nel quale Domenico vide la luce, altre ipotizzavano persino Venezia come luogo in cui il liutaio ebbe i natali. Sono state le ricerche effettuate dall'allora Presidente dell'Associazione Polesine Musica, Ramis Tenan, nel corso del 1997 negli Archivi della Parrocchia di S. Sofia in Lendinara e da Riccardo Vianello, a Venezia, a dirimere definitivamente i dubbi che ancora circolavano fra gli esperti sull'ambiente di provenienza di Montagnana e sulla sua famiglia. E occorre qui riconoscere i meriti dell'Amministrazione comunale di Lendinara che, nel biennio 1997/98, ha sostenuto economicamente tre fondamentali iniziative che hanno contribuito al rilancio della figura e dell'opera di questo suo figlio ora del tutto legittimato: