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All'ombra della Serenissima

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all ombra della serenissima home CONCERTO DI MUSICA VOCALE
voce e cembalo

Sabato 10 marzo 2018 - ore 21
Cittadella della Cultura - Via G. B. Conti, 30 Lendinara

All'ombra della Serenissima

Elena Biscuola mezzosoprano

Roberto Loreggian clavicembalo



Il concerto è un percorso attraverso la musica vocale dal seicento fino al settecento.

Questo periodo storico, definito “Barocco”, è caratterizzato da varie fasi e va dal 1600 al 1750 circa. La prima fase, di cui ci occuperemo questa sera, rivolge un interesse particolare al cosiddetto recitar cantando, incentrato sulla monodia, a discapito della polifonia che viene gradualmente abbandonata dopo aver trovato grande sviluppo nel rinascimento.

Questa innovazione fu elaborata dalla Camerata de' Bardi che accoglieva musicisti, umanisti e poeti intellettuali della Firenze tardo rinascimentale.

Obiettivo della Camerata era riproporre la monodia, già adottata nell'antica Grecia, dove la linea del canto dava grande attenzione al testo e al significato della parola, evocando allo stesso tempo gli affetti negli ascoltatori, ossia le emozioni che essa suscitava.

Tra i primi autori di questa nuova tecnica troviamo Peri e Caccini di cui eseguiremo questa sera la conosciuta “Amarilli”.

Gli argomenti ricorrenti erano temi amorosi, pastorali e guerreschi, che spesso troviamo nelle prime opere del periodo barocco.

Il compositore più significativo di questo periodo storico fu sicuramente Claudio Monteverdi; di Claudio possiamo dire che fu il primo autore di un nuovo genere musicale che verrà successivamente definito melodramma, cioè dramma in musica.

Monteverdi fu un compositore completo poiché spaziò dai madrigali alla musica sacra ma si dedicò soprattutto con grande disinvoltura e maestria alla composizione di opere, quali Orfeo, Arianna, Il ritorno di Ulisse in patria, L’incoronazione di Poppea.

Della seconda opera, Arianna, rappresentata a Mantova nel 1609, la musica è andata perduta, ad eccezione della scena del Lamento, di cui l'invocazione Lasciatemi morire, non ha perduto nulla del suo incanto, dalla prima esecuzione fino ad oggi.

Questa scena è infatti sufficiente a testimoniare la purezza di stampo classico a cui era giunto l'arioso monteverdiano. L'orchestra dell'Arianna sembra essere stata assai ricca: erano quelli gli ultimi tempi favorevoli alle grandi masse corali e strumentali a teatro.

Proseguendo nel nostro percorso non possiamo non citare Frescobaldi, il primo grande indipendentista della musica strumentale che riesce a dare una forte identità allo strumento contrariamente ai compositori precedenti che lo consideravano sempre subordinato alla vocalità e alle parole del testo cui era demandato il compito di evocare gli affetti degli ascoltatori.

Grande interesse e fama ebbero poi i compositori Bach, Handel e Albinoni che, rispetto agli autori precedenti, iniziarono a sviluppare forme musicali più complesse e articolate, come ad esempio le cantate.

La cantata è una forma musicale di origine italiana tipica della musica barocca formata da una sequenza alternata di arie e recitativi, mentre l'esecuzione avviene senza apparato scenico.

Le cantate possono essere sia profane che sacre; le cantata profane avevano solitamente un soggetto mitologico o morale, mentre quelle sacre erano ispirate perlopiù a vicende tratte dalle Sacre Scritture, in latino o in lingue moderne.

A questo proposito questa sera eseguiremo un'intera cantata di Albinoni di argomento amoroso che abbiamo recentemente inciso assieme ad altre 5 appartenenti ad una raccolta di 12 cantate per soprano e contralto.

A seguire anche un'aria d'opera tratta dal Serse di Handel che rispetto al primo barocco, rappresenta la naturale evoluzione stilistica, vocale e strumentale fino alla costruzione di arie dalla forma più complessa e articolata con l'alternanza di recitativo e aria.

Per finire eseguiremo la famosa aria di Orfeo (Che farò senza Euridice) di Gluck il quale aveva iniziato la sua carriera come cantore da chiesa al Santo, dal 1747 al fianco di Tartini, e dopo una grande carriera europea era tornato a Padova nel 1769.

Sette anni prima, a Vienna, nel 1762 aveva realizzato nell’Orfeo di Gluck, l’aspirazione a un canto drammatico ‘naturale’ che subito colpì il pubblico per la semplicità e l’efficacia espressiva.


Vedi locandina pdf

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Curriculum Vitae Elena Biscuola e Roberto Loreggian pdf


La Cittadinanza è invitata a partecipare



Per informazioni:
Biblioteca Comunale "Gaetano Baccari"
sede Sede: Via G. B. Conti, 30 - Lendinara
telefono Tel. 0425 605665-6-7-8
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