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Alle Famiglie di Lendinara a proposito della pista ciclabile e di Riviera Mazzini

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Gentile famiglia, cari concittadini,
non accade di frequente che l'Amministrazione Comunale si rivolga direttamente alle famiglie con una lettera aperta. Riteniamo di doverlo fare di fronte alle critiche sollevate da più parti in questi giorni...

dall'avanzamento dei lavori della Ciclabile Intercomunale Adige-Po, che ha comportato il taglio di vari alberi lungo Riviera Mazzini.
Vanno rispettate tutte le opinioni dei cittadini e delle associazioni, anche le più critiche, ma di fronte a palesi inesattezze che ingenerano disinformazione e discredito anche per l'immagine della città va ristabilita la correttezza di quanto fatto e soprattutto va ribadita la finalità complessiva dell'intervento.

1) l'iter del progetto. Il piano della Ciclabile Intercomunale Adige-Po ha cominciato a delinearsi dal 2005 con il coinvolgimento di otto comuni (oltre a Lendinara, Villanova del Ghebbo, Fratta Polesine, Pincara, Villamarza, Villanova del Ghebbo, Frassinelle, Arquà Polesine, e Polesella). Gli Enti si sono fra loro confrontati sulle soluzioni progettuali, al fine di promuovere ed esaltare le peculiarità storiche, culturali ed ambientali dei territori attraversati dal percorso cicloturistico.

2) i costi del progetto, i finanziamenti ottenuti, le spese a carico del nostro comune. Al progetto complessivo hanno dato il loro contributo finanziario la Regione Veneto e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che hanno creduto nella qualità dell'intervento e nella sua valenza intercomunale.
Ogni comune ha dovuto farsi carico di una quota di spesa per il tratto di competenza. A Lendinara sono stati previsti due lotti di lavori. Il primo, realizzato nel 2008, ha interessato la riqualificazione di Riviera del Popolo per una spesa complessiva di € 244.254,65 di cui € 144.574,07 a carico della Regione Veneto ed i rimanenti € 99.680,58 a carico del Comune.
Il secondo lotto è quello avviato da qualche settimana. Prevede una spesa complessiva di € 1.523.765,09 di cui 816.302,29 a carico della Regione Veneto, 352.142,38 coperti da un contributo della Fondazione Cariparo, ed € 355.320,42 disponibili con fondi propri del Comune.

3) l'acquisizione dei pareri di legge. Il progetto ha seguito le modalità di legge, acquisendo tutti i pareri necessari, compresi quello della Soprintendenza per i Beni Paesaggistici e quello del Consorzio di Bonifica per il tratto che interessa l'Adigetto. Il Consorzio ha espressamente autorizzato la possibilità di piantare nuove essenze arboree ad una distanza non inferiore ai 2 m dal ciglio del canale.

4) l'informazione sul progetto. Il progetto è stata presentato alle Consulte di frazione sia nella precedente che nell'attuale legislatura. Durante lo scorso mese di aprile si è tenuta in biblioteca una serata informativa pubblica. La stampa locale l'ha pubblicizzato con vari articoli. Nell'ultima edizione del Mercante in Fiera (2011) un'apposita cartellonistica su bunner è stata esposta all'interno dell'area promozionale dell'Ente; da fine settembre è visibile nelle sale del Palazzo Municipale.
Trattandosi di un'opera pubblica non è prevista l'approvazione del progetto da parte del Consiglio Comunale, che ne delibera invece il finanziamento nel Bilancio di Previsione. Non sono mancate, però, le occasioni di presentazione e di confronto con tutti i Consiglieri Comunali. Agli atti del Consiglio sono conservati gli elaborati e la documentazione relativa all'iter progettuale, a disposizione degli amministratori e dei cittadini.

5) la sostituzione delle robinie con i tigli. Il progetto ha previsto il taglio e lo sradicamento del filare di robinie che in Riviera Mazzini si affacciano sull'Adigetto. Le robinie periodicamente venivano capitozzate e si presentavano in non buone condizioni. Le relazioni tecniche assunte negli ultimi anni hanno concordemente consigliato di provvedere alla loro sostituzione. Al loro posto verrà collocato un filare di tigli, che si intervalleranno a 12 metri l'uno dall'altro, piantumati per espressa concessione del Consorzio di bonifica a 2 metri dal ciglio del canale. Non è esatto quindi dire che viene eliminata la parete arborea sulla riva sinistra dell'Adigetto. Le robinie lasciano il posto ai tigli, già presenti in destra dell'Adigetto.

6) porfido e trachite verranno posati per il tracciato ciclabile, dando ordine e funzionalità al percorso, senza con questo mettere a repentaglio una delle passeggiate e delle vedute migliori di Lendinara, immersa nel verde e nel silenzio.

7) altri recenti interventi di riqualificazione del patrimonio arboreo a Lendinara. Negli ultimi anni si sono realizzati vari interventi sul patrimonio arboreo della città, interventi che nel tempo hanno dimostrato la loro validità. In Piazzale Duomo le robinie che costeggiavano le mura di villa Petrobelli sono state tagliate e sostituite con un filare di frassini, con a fianco il relativo percorso pedonale. Così pure è stata riqualificata via Canozio attraverso lo sradicamento delle robinie che avevano fortemente compromesso il marciapiede, e la posa di un filare di pirus. Anche i carpini di via Saba sono stati tolti e sostituiti con altre pregiate essenze arboree.

8) l'apertura della città al cicloturismo. L'adesione al progetto della Ciclabile Intercomunale Adige-Po ha inteso immettere la città in un percorso cicloturistico di grande valenza. Al visitatore si offre un'accoglienza suggestiva, con un percorso che interessa per circa 12 km. il territorio comunale. Riqualificando e mettendo in sicurezza i tratti stradali su cui si snoda il percorso, si potrà dire di aver aggiunto un nuovo tassello allo sforzo di arricchimento delle possibilità turistiche di Lendinara così come si è fatto in altre complementari direzioni (mappa turistica, itinerari religiosi, museo del risorgimento, rievocazioni storiche, attività culturali).

9) la volontà di miglioramento della città. Chi amministra è chiamato ad effettuare scelte che possono essere condivise o discusse. Ma vanno respinte le critiche ingiustificate così come i giudizi sommari. L'amore e la dedizione per la nostra città ci uniscono, nel rispetto reciproco. Non c'è stata carenza d'informazione, nessun velo è stato posto sulla natura e sui tempi del progetto. Chiediamo che esso vada esaminato nella sua globalità e nella sua tempistica, in quanto di bello e di nuovo ci restituirà in un prossimo futuro, in uno dei punti più condivisi e apprezzati della nostra bella città.


Lendinara, 15 dicembre 2011

Il Sindaco e la Giunta Comunale

Vedi lettera aperta alle famiglie pdf



Ultimo aggiornamento ( Sabato 17 Dicembre 2011 14:50 )